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martedì 27 marzo 2012

Le aziende italiane che rispondono col lavoro e l'impegno alla crisi: ANTONELLA ROSSI

ANTONELLA ROSSI



(un'intervista di Fabrizio Ulivieri)

1)      Chi è Antonella Rossi?  Potresti parlarci della tua attuale azienda?

Inizio, professionalmente, da lontano, da una sartoria di famiglia, dal 1950 a Empoli, in un negozio di drapperie, gestito da  Rino Rossi ed Anna Fabiani Rossi. Anna creò la sua prima collezione, battezzata “AnnaLina” , nella sartoria  di abiti da sposa  e cerimonia realizzati  e ricamati insieme alla sorella Lina. Ho appreso queste  due  donne talentuose l’arte del taglio  e del ricamo, elementi  che hanno da sempre contraddistinto la produzione dell’ atelier, giunto oggi alla terza generazione. Una sartoria dove la ricerca dei tessuti, l’estro dei ricami, l’amore per  i pizzi, le rouches  e i volants rappresentano la trama e l’ordito nella costruzione di un abito. Sia esso da sposa, da cocktail, da cerimonia.Tradizioni sartoriali tramandate nel tempo,con orgoglio, di madre in figlia. Oggi il brand Antonella Rossi è presente con le sue creazioni in molti paesi. Sono in questo aiutata dalle mie tre figlie: Erika, Anna e Giulia. La distribuzione è selezionata, in negozi di target alto, sparsi per  l’ Europa, gli Stati Uniti  il Middle East e la Cina. E, per i più esigenti, un servizio “taylor one to one” a casa del cliente, in ogni angolo del mondo.
L’Atelier, che ha sede in un suggestivo palazzo nel cuore di Roma, propone anche una capsule collection molto femminile e glamour, pensata per una donna moderna e dinamica, impegnata nel lavoro e in famiglia. Punto di forza: le linee avvolgenti e sexy, i tessuti morbidi e delicati come il jersey e il raso leggero  oppure il  taffetà  e il mikado.

2)      Riesci a separare pubblico da privato: ovvero riesci a staccare dal tuo lavoro o ti prende al 100%?

Durante le ore di lavoro, il mio lavoro mi assorbe totalmente ma riesco comunque ad avere una mia vita privata e personale. Nel tempo libero  mi dedico alle mie passioni: pittura, scultura, musica teatro

3)      Come è cambiato il tuo lavoro da quando hai iniziato?

Ho iniziato a lavorare prestissimo perché mi sono trovata catapultata dalla mattina alla sera avendo avuto un lutto importante in famiglia e quindi ho cercato di seguire il mio modo di fare impresa associandolo al concetto di arte moda e cultura. Il cambiamento più grande è avvenuto in questi ultimi due anni perché il mio progetto è quello di ottenere una visibilità all’estero e di conseguenza aprire nuovi mercati

          4) Quali sono i problemi che maggiormente ostacolano un imprenditore nella conduzione di un'azienda?

Il principale problema è quello di accedere ad un credito agevolato ed attingere a finanziamenti europei: Purtroppo in questa società l’imprenditore molte volte si trova da solo e deve fare i conti anche con un senso di responsabilità importante nei confronti delle persone che lavorano per lui. Quindi duplice aspetto: difficoltà a trovare investimenti per crescere e senso di responsabilità nei confronti dei propri dipendenti.

5)      Sei stata colpita dal "male del secolo". Ti va di parlarne? E soprattutto come è cambiata la tua relazione con il tuo lavoro?

Relativamente a questa domanda devo risponderti che “sì” è cambiata la mia relazione, sia sotto l’aspetto fisico che finanziario: sicuramente su entrambe le questioni posso testimoniare che ne sono uscita più forte e più determinata.

6)      Quali sono i progetti futuri per la tua azienda?

Il progetto più grande che sto perseguendo in questo momento è portare il marchio Antonella Rossi come brand nel mondo

7)      La domanda è abbastanza retorica ma inevitabile: che ha bisogno questo paese per diventare moderno? Soprattutto che classe politica dovrebbe avere

Il sistema Italia così come stato portato avanti dal mio punto di vista non funziona. Per rilanciare il nostro sistema paese dovremmo far leva su ciò che noi abbiamo come eccellenze: turismo, cucina, bellezze artistiche e, non ultimo, la moda dove io desidero collocarmi e rilanciare in maniera importante la piccola e media impresa, l’artigianato in definitiva, la nostra storia….l’eccellenza del MADE IN ITALY

8)      Tu abiti a Roma: com'è il tuo rapporto con questa città? tu che non sei originaria di Roma...

Arrivando da una realtà toscana dove si respira il Rinascimento abitare a Roma significa vivere in una città dove l’impero si avverte in ogni angolo la cosa più bella è vivere a Roma e vederla sempre con gli occhi del turista , quindi scoprirne le meraviglie ed assaporare tutto ciò che mi circonda…non a caso è stata definita la città eterna

9)      Un consiglio ai giovani che stanno cercando lavoro


I giovani sono il nostro futuro e la nostra speranza. Consiglio di studiare e cominciare ad entrare nel mondo del lavoro anche durante l’università per perseguire l’obiettivo che si sono prefissati, puntare sempre in alto per svolgere al meglio qualsiasi lavoro andranno a fare

giovedì 15 marzo 2012

My weird impressions of Florence

By Paulina

Florence might be just as any other city if you first look at it, but going further you will notice everything and everyone seem to be busy at all the time. 

People.
Starting with bad things it is not acceptable how Italians just ignore you when you come pass by. Especially when you are a foreign, they just seem to make us invisible. If talking about invisibility, I don't know how the signs or traffic lights work here but everyone ignores them too. No wonder you can hear at least one ambulance at the day. People in restaurants, pubs or clubs are usually polite. The only thing I struggle with is whether there is no rotund Italian woman at all? Haven't seen any so far. 

Language.
It amazed me. I would like to learn it now. I got to know some very basics but I will probably continue when I come back home. The only thing that scares me is how quick they can speak to each other and how sometimes you think they having really bad arguments whereas Italians just speak very loud.

Food.
The food is amazing but eating to much pasta everyday can become a bit boring. So it is very good idea to go out to a different place some day. Siena - best (and also very cheap) ice creams ever!

Money. 
I have no idea how that happens but they just seem to disappear. It's like 'Oh this is only €5 and this only €3, and this €7' Bang! No money left in very short time.

Time. 
I've been here only two weeks but what I have been doing few nights ago seems to me like I've been doing it ages ago. 

Weather. 
It makes me want to stay here. It is just perfect. Not too hot, not too warm. I just don't understand Italians wearing their winter clothes but probably in this case they look at foreigns in their summer clothes more suspiciously.

martedì 13 marzo 2012

Getting lost in Florence

By Paulina

If a city is kind of a big circle and mostly every alley is going to the centre, is it possible to get lost? Well, yes it is. Going to the same place every night does not mean you will remember your way back as every alley in Florence looks almost the same! Especially if it is hard to find the night club, it is even harder to find the way back home. Asking someone for help doesn't work each time as people you meet on the streets are mostly americans which are usually in the same situation. And if you find someone who knows where to go, they probably don't know english. However, it is really good to spend some time in Florence at night. Streets are really busy so you need to be very careful!

lunedì 12 marzo 2012

My Saturday in Siena

Siena, Tuscany, Italy - by Paulina

Such a beautiful city. It is very nice and in comparison to Florence quiet place. It is about 40 minutes walk from the train station to the centre. First you need to climb very high - which is not as hard as it sounds because there are automatic stairs. Then the path is going down straight into the heart of Siena.  Which is obviously Piazza del Campo where you can sit and enjoy the sun or if there is no sun - the views. Square itself might look flat but the truth is it is a bit oblique. There are lots of booths with chocolate which is in different shapes. There are even ones looking like iPhones! The buildings around are interesting as the architecture changes alternately. Mostly, there are restaurants and souvenir shops.There is also this high tower which I was scared to go on. I have seen the photos though - unbelievable. We turned into the first better alley and went around where shops could be found. We bought ice creams which were amazing and we found a very nice place. It was high for about two building floors. Down there was grass and some trees. Again the view was incredible. We spent about two hours in the city but it still made me want to go there again.

martedì 6 marzo 2012

Paulina Chrobak: I enjoy being in Florence so far!



My name is Paulina Chrobak and I study Administration and Information Technology at Angus College in Scotland. I came to Florence on 4th March for work experience in Istituto Europeo, which was arranged by college. I enjoy being in Florence so far. Italy is the country I have always wanted to visit and here I am in the middle of this beautiful city. It really surprised me how friendly Italians can be. I like the way all the buildings have the same structure but what really impressed me was Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Also, another surprise is how everything is a piece of art. Even lamp is not a normal lamp because it has lion legs at the bottom. I hope to see, taste and learn more, and come back with brilliant experience. I am very glad I got a chance to be here.